OVH ha accolto una delegazione del Parlamento europeo

Milano, 3 novembre 2016

OVH ha accolto una delegazione del Parlamento europeo

Alcuni europarlamentari si sono recati presso la sede di OVH in Francia per conoscere da vicino l’attività del leader europeo del Cloud e affrontare le principali tematiche del settore, relative al mercato unico digitale europeo (DSM), alla protezione dei dati e alle negoziazioni internazionali in ambito Cloud Computing.

L’Ufficio del Parlamento europeo in Francia ha intrapreso una serie di visite tematiche volte ad affrontare le questioni chiave relative alla tecnologia digitale in Europa. Prima tappa il Cloud Computing con l’incontro di OVH, il leader europeo del Cloud. Un report finale è previsto per mese di marzo 2017, a Parigi.

Allo stesso modo con cui, a suo tempo, l’elettricità ha alimentato su tutti i fronti lo sviluppo economico, così il Cloud Computing rappresenta oggi l’energia IT che guida lo sviluppo di tutti i settori: auto connesse o autonome, città intelligenti, e-commerce, sanità connessa, ecc... Il mercato del Cloud è ancora agli inizi (attualmente le aziende europee che hanno adottato queste soluzioni rappresentano il 26%) ma nei prossimi anni è previsto un ulteriore forte aumento della domanda. Per Laurent Allard, CEO di OVH, "la visita odierna dei parlamentari europei in OVH è la prova che i legislatori iniziano a comprendere l’importanza della rivoluzione in atto nella nostra società e il ruolo centrale del Cloud".

Con atti legislativi importanti come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, General Data Protection Regulation) o il Digital Single Market, il Parlamento europeo è al centro dei lavori che permetteranno all’industria europea di svilupparsi più velocemente nel mercato interno e in altri continenti, garantendo allo stesso tempo il miglior livello di protezione dei dati ai cittadini europei.

"Lo sviluppo economico e la protezione dei dati procedono di pari passo. Ecco perché lo scorso 27 settembre abbiamo presentato all’interno dello stesso Parlamento europeo il Codice di Condotta CISPE, che definisce le regole di protezione dei dati per i provider di infrastrutture Cloud in Europa" spiega Alban Schmutz, Vice Presidente incaricato dello Sviluppo strategico e degli Affari Pubblici di OVH e Presidente del CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers of Europe).

"Andare a conoscere le aziende sul campo è importante per il nostro lavoro di legislatori" sottolinea Evelyne Gebhardt (PSE), relatrice per il Parlamento europeo sul Digital Single Market (Mercato Unico Digitale). "L’iniziativa del Codice di Condotta CISPE mostra anche come le aziende siano in grado cogliere il nostro lavoro e tradurlo concretamente per un intero settore di attività. La protezione dei dati è, infatti, un aspetto importante per costruire un DSM di fiducia".

Per Guillaume Delbar, Vice Presidente della Regione Hauts-de-France incaricato del Rinnovo Urbano e dell’Innovazione e Sindaco di Roubaix, "la scelta dell’ecosistema di Lille da parte del Parlamento europeo per questa visita non è dovuta al caso: è uno dei più dinamici d’Europa, con leader come OVH e numerose perle della FrenchTech Lille".
Anche Karima Delli, deputata in carica al Parlamento europeo per Hauts-de-France, ha preso parte all’incontro.

Per i deputati, la visita è poi proseguita con l’incontro delle startup che fanno parte dell’ecosistema French Tech di Lille presso il polo Euratechnologies.

Chi siamo

OVH - Fondato nel 1999, il Gruppo OVH innova il mondo del Web, dei datacenter e della rete e si posiziona oggi tra i leader mondiali del Cloud. Grazie ai propri brand, So you Start, RunAbove, Kimsufi e hubiC, OVH offre tecnologie e soluzioni semplici e potenti, in grado di rivoluzionare le condizioni di lavoro di oltre 1 milione di clienti in tutto il mondo. Il rispetto per l'individuo e la libertà di accesso alle nuove tecnologie sono da sempre i valori principali del Gruppo. Per OVH, "Innovation is Freedom".

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CISPE è una coalizione di aziende tecnologiche, orientata alla fornitura di servizi di infrastrutture Cloud Computing in tutta Europa. Con sede in 11 Paesi europei (Bulgaria, Francia, Germania, Spagna, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Svizzera, Regno Unito) e attiva in più di 15 Paesi membri dell’Unione Europea, i seguenti provider di servizi di infrastrutture Cloud Computing approvano il codice di condotta del CISPE: Arsys, Art of Automation, Aruba, BIT, Daticum, Dominion, Fasthosts, FjordIT, Gigas, Hetzner Online, Home, Host Europe Group, IDS, Ikoula, LeaseWeb, Lomaco, Outscale, OVH, Seeweb, Solidhost, UpCloud, VTX, XXL Webhosting, 1&1 Internet. Il CISPE è regolato da una maggioranza di (a) organizzazioni con sede sociale mondiale in Europa o nello spazio economico europeo, con una rappresentanza di almeno tre Stati membri differenti, e (b) una maggioranza di piccole aziende e mid cap (con un fatturato inferiore al miliardo di euro). Può diventare membro della coalizione qualsiasi provider di infrastrutture Cloud i cui servizi rispondano ai requisiti di privacy e sicurezza relativamente al trattamento dei dati previsti dal codice CISPE. Il CISPE controllerà che i provider di infrastrutture Cloud, in particolare le PMI, siano al centro del dibattito politico pubblico europeo relativo al Cloud Computing. I membri del CISPE condividono l’impegno della Commissione europea per il miglioramento dell’accesso a beni e servizi digitali e per la creazione di un ambiente in cui i servizi digitali possono svilupparsi.