Cultura d’impresa: come spiegarla, coltivarla e, soprattutto, quali errori evitare?

Spesso si sostiene che per creare una grande azienda sia necessario sviluppare una cultura d’impresa. Questa affermazione è vera. La cultura d’impresa è quello spirito speciale tra i collaboratori, è il modo di interagire con i clienti, è la ‘ragion d’essere’ dell'azienda, il senso che diamo a tutte le iniziative che intraprendiamo. È un insieme di elementi che motiva i collaboratori nel lavoro quotidiano e fa accrescere la fiducia da parte dei clienti.

Fin dall'inizio, nel 1999, desideravo creare un’azienda diversa, in cui io stesso avrei voluto lavorare. Volevo creare un ambiente interno molto sicuro” per i collaboratori in modo che potessero assumersi rischi e sviluppare nuovi prodotti per i nostri clienti, avendo allo stesso tempo la possibilità di sbagliare. Intendevo creare un rapporto con i nostri clienti, un rapporto diverso, molto diretto, onesto e trasparente, per consentire loro di risparmiare più tempo possibile, con l'ambizione d’immaginare insieme a loro i prodotti da sviluppare. Mi piace molto interagire con i clienti, ascoltarli e immaginare soluzioni mentre mi parlano. Penso che OVH abbia una cultura forte, che si percepisce immediatamente nel momento in cui si instaura un rapporto con un suo collaboratore, un fornitore o un cliente.

Ma, quello che non sapevo, era fino a che punto questa cultura fosse diversa. Prima d’ora non mi ero mai reso conto di quanto OVH “funzionasse” davvero in modo diverso rispetto a tutte le altre aziende presenti sul mercato. Soltanto all'inizio del 2018, dopo aver assunto oltre 1.000 persone nell’arco di 12 mesi e aver fondato un'azienda negli Stati Uniti, incontrando 2.500 persone in 19 Paesi, ho davvero realizzato la profondità del divario culturale che distingue OVH dalle altre aziende. Ho creato un’azienda pensando in modo diverso, e questo probabilmente spiega le altissime performance di OVH anche in momenti di grande difficoltà. In un mercato molto competitivo, con un business model iche prevede ingenti investimenti, OVH non avrebbe avuto nemmeno la possibilità di esistere se l'avessi creata in modo standard.

Nel 2017, con l’arrivo di tanti nuovi dipendenti in soli 12 mesi, per vari motivi abbiamo attraversato tutti un periodo difficile. Abbiamo assunto collaboratori "junior", che hanno iniziato la loro esperienza professionale in OVH. Hanno scoperto il mondo del lavoro in un'azienda in cui bisogna essere autonomi e responsabili, e saper lavorare in team. In poche parole, è necessaria una grande maturità. Abbiamo anche assunto collaboratori esperti, con oltre 10 anni di esperienza, chiedendo loro di capire l’unicità di OVH, di rispettare la nostra cultura, di non volerla modificare, ma di arricchirla con quegli elementi che ci mancavano. Hanno apportato la loro esperienza, il che è straordinario, ma anche il loro modo di lavorare, acquisito da altre culture d’impresa. Infine, creare un’azienda, in particolare negli Stati Uniti, ci ha messo di fronte a 2 livelli di complessità che abbiamo deciso di vivere durante questo stesso periodo. Amiamo le sfide! Ci contraddistingue una velocità di esecuzione molto più rapida che altrove, con un processo decisionale quotidiano, tutto ciò ha contribuito nel mettere insieme le condizioni necessarie creare tante diverse aziende in una.

Tutto ciò ha avuto un grande impatto sui collaboratori “storici”, che hanno contribuito a rendere questa cultura interna tanto specifica quanto necessaria per continuare a ottenere il massimo rendimento in questo mercato così competitivo. Si sono trovati di fronte ad un approccio nuovo e si sono fatti molte domande su OVH e su se stessi. OVH rimarrà la stessa azienda oppure sta diventando standard? Siamo in grado di accettare tutti questi nuovi comportamenti? Voglio ancora lavorare in questa nuova OVH?

Vivendo tutti questi cambiamenti nell’arco di soli 12 mesi, mi sono reso conto che, nonostante la nostra cultura fosse molto forte e diversa, non sarebbe bastata per farla durare nel tempo. Avevo dimenticato un passaggio essenziale: descrivere questa cultura, scegliere le parole giuste e prendere tutto il tempo necessario per raccontare la storia che volevo costruire. Mettere tutto ciò per iscritto è stato molto rassicurante per i collaboratori storici ed ha agevolato la spiegazione delle differenze a tutti i nuovi dipendenti. No, non c’è una nuova OVH e mai potrà esserci. Il nostro successo proviene dalla nostra cultura, dal nostro modo di vedere il mondo, da come lavoriamo insieme. È vitale preservare ciò che ci permette di esistere, spiegarlo ai nuovi arrivati e chiedere loro di crescere per integrare questa cultura o di trovare un’azienda più adatta a loro. Sul mercato ci sono tantissime aziende geniali e OVH non è l'unica risposta al concetto di “happiness at work”.

Tuttavia, abbiamo iniziato a mettere per iscritto la nostra cultura e i nostri valori solo nel gennaio del 2018. Sì, è incredibile che solo dopo 19 anni di esistenza abbiamo sentito il reale bisogno di scrivere i nostri valori per poter preservare questa cultura tanto diversa. Abbiamo coinvolto l'intera azienda, e dopo 4 mesi ci siamo allineati all'ambizione di OVH, alla sua ragion d'essere, alle sue missioni e ai suoi valori; abbiamo poi continuato con la traduzione di questo testo in ogni Business Unit, con la declinazione dei comportamenti che vogliamo osservare, ma anche con i comportamenti che non vogliamo riscontrare in OVH.

Seguirà anche un lavoro con ciascun collaboratore, che definisco come “le basi della happiness at work”. Vorrei che ogni collaboratore definisse e non perdesse di vista 3 elementi:

  • Chi è il suo “cliente”? Si tratta di un cliente interno (di OVH) o esterno (il client business, che acquista un prodotto)?
  • Quale valore il collaboratore intende trasmettere al suo cliente?
  • In cosa consiste “fare il proprio lavoro” (qual è la sua linea di successo)?

Perché andare oltre? Ogni sera mi pongo la stessa domanda: ho trascorso una buona giornata? Si è rivelata utile? Quanto sono soddisfatto di ciò che ho appena realizzato? Ritengo che i miei team facciano un lavoro straordinario ogni giorno. Tuttavia, in un'azienda con una tale ambizione, si è talmente concentrati sulle sfide che a volte non ci prendiamo tutto il tempo necessario per festeggiare le vittorie, sia quelle piccole che grandi. Pertanto, è molto facile avere la sensazione che niente vada per il verso giusto, ma se analizziamo la situazione a posteriori, possiamo davvero ritenerci soddisfatti. Ciò che desidero è creare quelle condizioni di lavoro in cui, quando esco ogni sera da OVH, i miei team possano provare una grande soddisfazione per aver fatto un buon lavoro, perché hanno apportato valore ai loro clienti.

È così che lavoro da 19 anni e quando mi alzo tutte le mattine provo lo stesso grande desiderio di venire a lavorare in OVH insieme ai miei collaboratori. Se questo funziona su di me, può funzionare anche sulle altre persone.