Da OVH auguri e ambizioni per il 2018

È possibile aumentare la velocità quando si pensa di aver già premuto a fondo l’acceleratore? La risposta è sì! Per OVH il 2017 è stato un anno ricco di novità. Sia dai successi che dai momenti di difficoltà, i nostri team hanno saputo trarre gli insegnamenti per consolidare le basi dello sviluppo delle nostre soluzioni Cloud e portarle verso l’infinito a livello globale, e anche oltre, perché l’innovazione in OVH non si ferma mai. Quale migliore occasione per stilare una lista dei cinque traguardi che OVH si augura di tagliare nel 2018?

Passare alla prossima fase del “Next Level”

“Quest’anno OVH compie diciotto anni, festeggerà la maggiore età. Ormai ci siamo: la nostra struttura è completa. Abbiamo già costruito tanto, ma l’accelerazione continua e per me è solo l’inizio. OVH sta entrando in una nuova fase della sua vita”.

Il 17 ottobre scorso, durante la 5° edizione dell’OVH Summit, Octave Klaba annunciava il “Next Level”, il progetto per rafforzare l’ascesa di OVH tra i leader mondiali del Cloud. In cima alla lista dei traguardi c’è la progressiva evoluzione dell’offerta del Gruppo in tre nuovi universi: OVHcloud, infrastrutture altamente scalabili per operazioni critiche; OVHspirit, server dedicati ad elevate prestazioni, al miglior rapporto qualità/prezzo e OVHmarket, soluzioni di hosting, domini, servizi email e, in alcuni Paesi, di telecomunicazione raggruppati in un unico brand.

Assumere 1000 nuovi talenti (in un colpo solo)

Alla fine del 2016 Octave Klaba annunciava su Twitter che OVH aveva superato i 1.500 collaboratori nel mondo. Nove mesi più tardi il Gruppo si poneva l’obiettivo di scovare 1.000 nuovi talenti per potenziare i team internazionali e pubblicava la piattaforma di recruiting OVH Careers, attualmente disponibile in Francia e presto in molti altri Paesi. Per dotarsi dei mezzi necessari a trovare e accogliere i nuovi collaboratori, OVH ha ulteriormente esteso la propria presenza nel mondo (Singapore, Sydney, Varsavia, Francoforte, Londra, Bordeaux, Nantes, Tour de Batignolles a Parigi) e ampliato le sedi di Roubaix, Polonia e Germania.

Continuare la conquista degli USA

Il 15 marzo OVH ha formato il comitato esecutivo di OVH US, guidato da Russ Reeder (ex GoDaddy) con il titolo CEO: è la prima tappa del viaggio alla conquista dell’occidente, immediatamente seguita dall’acquisizione di vCloud Air di VMware, che permetterà al Gruppo di accelerare l’insediamento negli Stati Uniti e soprattutto di dotarsi della tecnologia HCX (Hybrid Cloud eXchange) per offrire la migrazione di infrastrutture interdatacenter senza interruzioni di servizio. La separazione giuridica dell’attività avviata negli Stati Uniti costituisce la garanzia, per il resto del Gruppo, di non essere vincolato al Patriot Act

Rafforzare ulteriormente gli impegni nella protezione dei dati

Il 2018 sarà anche l’anno dell’applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation), un traguardo importante per tutte le aziende europee coinvolte nel trattamento dei dati. OVH prosegue nel percorso verso il raggiungimento della totale conformità, segnato lo scorso luglio dall’aggiornamento delle Condizioni di Servizio generali e particolari in Francia e a breve disponibile anche in Italia. La revisione di questi documenti conferma l’impegno del Gruppo nell’ambito della protezione dei dati personali dei propri clienti e formalizza alcuni principi integrati dal leader europeo del Cloud, come la trasparenza in merito alla localizzazione dei dati e il rifiuto di ricorrere a un subappalto che implichi l’accesso ai dati archiviati dall’utente.

Le nuove CGS tengono conto delle linee guida dettate dal Codice di condotta CISPE (Cloud Infrastructure Providers in Europe), uno dei primi a nascere sotto l’impulso del GDPR con l’obiettivo di fornire un quadro di riferimento per l’applicazione del GDPR presso i provider Cloud e i loro clienti e favorire così la nascita di un mercato europeo digitale unico.

Essere sempre più “Open"

Tra gli altri impegni radicati nel DNA di OVH, la libertà di scelta delle aziende nell’ambito IT. Dal momento che il futuro del settore risiede nel Cloud, OVH auspica la fondazione di un Cloud aperto, senza limiti e vincoli, se non quelli rappresentati dalla sicurezza intrinseca alla missione dei provider di queste infrastrutture. Un Cloud reversibile, interoperabile, che possa offrire al cliente ambienti proprietari isolati: questa è la promessa dell’Open Cloud Foundation, un’organizzazione che riunisce i principali attori del settore IT (fornitori, utenti, centri di ricerca, organismi pubblici) a difesa di soluzioni aperte contro le politiche di chiusura presenti sul mercato. Annunciata da Laurent Allard sul palco dell’OVH Summit 2017, la Open Cloud Foundation si è riunita per la prima volta lo scorso dicembre e dovrebbe essere operativa entro il primo trimestre 2018.

OVH crede fortemente nei valori dell’Open, al punto da decidere, l’estate scorsa, di rendere pubblico il codice del proprio Spazio Cliente.

Ogni singolo traguardo raggiunto nel 2017 ha permesso di tracciare il cammino verso la direzione che stiamo seguendo. In attesa di giungere all’arrivo, i team OVH augurano un 2018 ricco di successi... verso l’infinito e oltre!