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11/07/2017
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Articolo scritto da Jean-Daniel Bonnetot


OVH accelera con OpenStack


Lo scorso venerdì 9 giugno, tre manager alla guida della Fondazione OpenStack hanno visitato il quartier generale europeo di OVH a Roubaix. Jonathan Bryce (@jbryce, Executive Director), Mark Collier (@sparkycollier, COO) et Thierry Carrez (@tcarrez, Vice President of Engineering) hanno incontrato alcuni membri del team Public Cloud di OVH. Con oltre 150.000 istanze e 100 petabyte di dati archiviati, questo servizio è interamente basato su OpenStack, una delle più importanti piattaforme che utilizzano la soluzione opensource cofondata dalla NASA.






OpenStack: l'età della ragione


L’ultimo report diffuso dalla Fondazione OpenStack ad aprile 2017 conferma ciò che è già un dato di fatto: con un numero di infrastrutture triplicato in tre anni, OpenStack ormai è maturo, quasi mainstream. Anche se le prime modalità di utilizzo - PaaS, SaaS, Dev/Test e Continuous Integration/Continuous Delivery — sono ancora le più comuni, stanno emergendo nuove modalità, in particolare l’hosting di database, il Web hosting, i Big Data e ancora l’hosting di applicazioni business come i CRM (Customer Relationship Management).

Di fronte all’adozione massiva di OpenStack, gli strumenti compatibili che ne facilitano l’utilizzo si moltiplicano:

  • in termini di SDK, esistono le librerie ufficiali Python, jclouds® (Java), FOG (Ruby), net (.net), Gophercloud (Go), php-opencloud (php) e Pkgcloud (Node.js);
  • tra i tool è disponibile la CLI (Command Line Interface) ufficiale, Terraform, Ansible e molti altri.



OVH, portavoce delle richieste degli utenti finali


In questo contesto la Fondazione presta grande attenzione alle organizzazioni che, come OVH, distribuiscono OpenStack su larga scala e raccologono i feedback di molti utenti finali. Gli utenti del Public Cloud OVH manifestano regolarmente le loro esigenze di servizi aggiuntivi o di nuove modalità di utilizzo che potrebbero estendere le funzionalità di OpenStack.

Ecco perché un ulteriore consolidamento della partnership con la Fondazione OpenStack influirebbe sul futuro del progetto. La Fondazione vede in OVH il portavoce di una categoria significativa e in crescita di utenti - gli utenti Public Cloud - e OVH a sua volta intende continuare a investire nell'ecosistema OpenStack, offrendo un numero maggiore di prodotti gestibili tramite l'API OpenStack ed estendendo la disponibilità della soluzione Public Cloud a nuove aree geografiche, oltre quelle già proposte.



OVH, portavoce delle richieste degli utenti finali




Assunzione di specialisti OpenStack


Per realizzare tutti questi progetti e aumentare il ritmo dei contributi apportati al codice di OpenStack e condivisi con la Community, OVH è alla ricerca di nuovi esperti OpenStack.

Grazie a questo incontro, la Fondazione OpenStack ha potuto approfondire la conoscenza di OVH: modalità di governance, funzionamento interno, peculiarità e tecnologie implementate all'interno dei datacenter. Una scoperta ravvicinata e dietro le quinte porterà sicuramente a una collaborazione ancora più produttiva in futuro che va oltre il sostegno che OVH già fornisce alla Fondazione, soprattutto in termini di risorse informatiche.