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19/10/2016
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Articolo scritto da Hugo Bonnaffé


Vippter, il social network che mette in contatto celebrità e pubblicitari


Che cos’hanno in comune i calciatori Luis Figo (Portogallo), Fernando Torres e Fernando Verdasco (Spagna), l’attrice Paula Echevarría e la tennista russa Ana Kournikova? Hanno scelto di iscriversi a Vippter, il social network dedicato alle celebrità e ai loro fan fondato dall’omonima startup spagnola. Un nuovo tipo di social network, che mette in contatto influencer e pubblicitari per valorizzare la loro immagine… il tutto tenendo sotto controllo la propria vita privata.





Il celebrity marketing nell’epoca dei social network


Il “celebrity marketing” è una tecnica che esiste da oltre 100 anni: nel 1905, un giocatore di baseball americano fu il primo atleta a essere associato a un marchio sportivo. Da quel momento, la mediatizzazione crescente degli atleti - e più in generale delle celebrità - ha favorito una grande diffusione di contratti tra pubblicitari e VIP, dando luogo a numerose campagne pubblicitarie televisive e su stampa. Ma, nell’epoca dei social network, che catturano sempre di più l’attenzione dei consumatori e indeboliscono l’influenza dei media tradizionali, il celebrity marketing ha bisogno di rinnovarsi per continuare a essere efficace.
Instagram, Twitter, Facebook, Snapchat… sui social network, molte celebrità svelano una parte della propria vita privata, per la gioia dei fan e dei brand che - volontariamente o no – vengono messi in mostra su post o foto in cui si scorge un capo di abbigliamento di una determinata marca, un prodotto cosmetico, uno smartphone, l’ultimo modello di un’automobile… Da qui è nata l’idea di creare una piattaforma per mettere in contatto gli influencer, desiderosi di valorizzare la propria immagine, con i pubblicitari, pronti a mettere mano al portafoglio per raggiungere un’audience particolarmente interessata: i fan. Il tutto tramite lo sviluppo di strumenti in grado di aiutare i pubblicitari a trovare gli influencer perfetti in base agli interessi delle diverse Community, e fornire dati precisi sull’efficacia delle campagne, consentendo di definire meglio il valore di un personaggio rispetto a un altro nel mercato del celebrity marketing.



“Le celebrità sono dei media, con una grande credibilità presso la loro audience e un reale potere di influenza”


Con i social network e la gestione di grandi quantità di dati (big data), il celebrity marketing si è strutturato: “In passato, un brand sceglieva il proprio testimonial in base a criteri relativamente soggettivi. Utilizzava la sua immagine in maniera poco oculata associandolo al proprio logo o a uno dei suoi prodotti: sui muri, nei punti vendita, in TV… Questa operazione aveva un costo molto elevato e un ritorno sull’investimento difficilmente misurabile se non finanziando analisi per studiare l’evoluzione della notorietà del marchio in questione. Oggi, il celebrity marketing è diventato accessibile anche ai brand più modesti e l’associazione con gli influencer può essere effettuata in modo più “scientifico”. Le campagne possono essere ottimizzate tramite pulsanti che reindirizzano direttamente sugli e-commerce dei prodotti messi in evidenza o con l’organizzazione di concorsi ed estrazioni grazie ai quali le celebrità possono ricompensare i propri fan. Inoltre, l’impatto di una campagna è misurabile con precisione: si può sapere quante persone sono state raggiunte, quante hanno interagito con il post e quante hanno cliccato su un eventuale link…”. Vippter trova per i brand i testimonial che, sui social network, sono dei veri e propri opinion leader, permettendo loro di accedere a un’audience ideale: “I fan ripongono un’enorme fiducia nei post e nei consigli dei VIP che hanno deciso di seguire”. Inoltre, le celebrity sono più libere rispetto a quando firmano contratti esclusivi, talvolta pluriennali e spesso molto restrittivi. “Valutano le singole offerte avanzate dai brand. È un sistema win-win”. Anche per i fan, che condividono le avventure quotidiane dei loro personaggi preferiti su Vippter.




Una piattaforma che utilizza i server dedicati OVH


José Manual Rodríguez Pedreira è l’IT Manager della startup Vippter. “Siamo in una fase di sviluppo e diffusione internazionale. Ecco perché la scalabilità della nostra infrastruttura è fondamentale, insieme alle performance e alla sicurezza. Abbiamo optato per un’infrastruttura basata su server dedicati, in cui il carico è ripartito grazie all’IP Load Balancing. Questi server accedono a un NAS per centralizzare l’hosting di file statici e sono interconnessi grazie alla vRack (in questo modo, le macchine sono raggruppate all’interno di una stessa VLAN sicura e con una latenza molto bassa). Inoltre, utilizziamo i VPS per il nostro ambiente di pre-produzione.”