Un nuovo collegamento 100G attraverso l'Atlantico per i clienti OVH

Per gestire il traffico in continuo aumento, OVH ha iniziato la costruzione del suo nuovo collegamento transatlantico, che parte dal Regno Unito e raggiunge gli Stati Uniti grazie al cavo sottomarino transoceanico FLAG Atlantic-1.

Ogni giorno decine di migliaia di terabit di dati attraversano l'oceano Atlantico grazie alla rete di proprietà esclusiva di OVH. Sviluppata progressivamente, questa rete, negli anni, si è arricchita di numerosi punti di presenza degli Stati Uniti e collega i datacenter americani ai 14 datacenter europei del gruppo. A settembre 2015, in occasione dell'OVH Summit, Laurent Allard, CEO di OVH, ha annunciato la costruzione di nuovi datacenter in tutto il mondo, di cui due proprio negli Stati Uniti (e uno in Italia, ndr). Per restare al passo con questo aumento sempre crescente di traffico, la creazione di nuovi collegamenti tra il continente europeo e americano è diventata fondamentale.

Per Antoine Guenet, del team Network di OVH, la realizzazione del collegamento transatlantico rappresenta un vantaggio importante per i clienti del gruppo: con una latenza di 67 ms andata/ritorno, permette uno scambio più rapido di informazioni e offre a OVH la possibilità di inviare il traffico dei suoi clienti più vicino agli operatori locali. Inoltre, OVH ha stipulato accordi con attori americani del calibro di Comcast, Cox, Bell e Videotron, per l'interconnessione diretta con la sua rete.

Già da diversi anni Europa e America sono collegate dalla fibra ma, con l'inizio della costruzione del nuovo collegamento 100G, OVH ha tagliato un nuovo traguardo: passando sotto l'Atlantico, questo cavo può trasportare fino a 100G di dati al secondo. Nelle prossime settimane saranno realizzati altri nuovi collegamenti, grazie ai quali la rete translatlantica di OVH raggiungerà una capacità globale di ben 6x100G.