IL PARERE DELL'ESPERTO: le tendenze SEO 2016, viste da OVH

La ricerca di informazioni sul Web si evolve giorno dopo giorno. Pc, smartphone e orologi connessi stanno rivoluzionando il nostro utilizzo e il nostro rapporto con gli schermi. Di fronte a questo cambiamento, l'indicizzazione deve adattarsi e allargare il suo campo d'azione, costruendo basi solide per anticipare le nuove modalità di fare ricerca. Cosa ci riserva il nuovo anno? David Looses, SEO Strategist in OVH, illustra le tendenze del 2016.

Ricerca da mobile in costante aumento

Nel 2015 la compatibilità mobile è diventata un fattore di ranking su Google. Anche se la rivoluzione annunciata non ha fatto tremare in modo significativo le pagine dei risultati, è chiaro che il referenziamento esce sempre di più dal suo ambito tradizionale per considerare la user experience degli utenti. Lavoro di ottimizzazione tecnica e focalizzazione sulle performance: l'esperienza mobile è un'ulteriore sfaccettatura da considerare per il SEO.

Questa tendenza diventerà ancora più marcata nel 2016, soprattutto nell'ambito del progetto AMP (Accelerated Mobile Pages)* sostenuto da Google, che verrà applicato dai motori di ricerca a partire dall'inizio dell'anno. L’obiettivo? Proporre una versione alternativa, ottimizzata e allargata dei contenuti Web e velocizzare il loro caricamento salvando queste pagine direttamente sui server cache di Google. Considerando lo sviluppo progressivo della ricerca da dispositivi mobili, l'utilizzo del formato AMP ci riserverà sicuramente grandi sorprese. Inoltre, nonostante al momento questa iniziativa sembra essere limitata ai contenuti editoriali, costituisce anche una grande opportunità per i professionisti per convincere il loro target in altre tappe del loro cammino di conversione.

Una pagina di risultati sempre più evoluta

Lasciando una parte sempre maggiore dei risultati di ricerca ai contenuti avanzati, il numero di click ha un impatto significativo sui risultati di ricerca.
Pack locali, rich snippet, knowledge graph sono alcune delle funzionalità che considerano il contesto della richiesta dell'utente e che permettono, in alcuni casi, di fornire direttamente la risposta di cui ha bisogno. Ma questi strumenti costituiscono anche l'opportunità per le aziende di valorizzare la propria attività, adattando la strategia SEO al contesto dell'utente e arricchendo le pagine Web di dati strutturati. Se al momento gli elementi di differenziazione restano limitati, la presenza sempre maggiore e diversificata di contenuti avanzati nei risultati di ricerca è un elemento da considerare nella propria strategia di referenziamento.

Anche le applicazioni occuperanno un posto sempre più importante nei risultati di ricerca mobile con l’App Stream**. Conseguenza logica dell’App Indexing, introdotta da Google nel 2013 e che permette di visualizzare le applicazioni installate su un dispositivo all'interno degli stessi risultati di ricerca, l’App Stream estende ormai questa possibilità anche alle applicazioni non installate. Fonte di visibilità dei contenuti, questa nuova funzionalità sarà una risorsa per valorizzare una strategia mobile e, permettendo l'accesso ai contenuti di un'applicazione senza che sia necessario scaricarla, può accogliere clienti senza fidelizzarli.

Adattarsi alle nuove ricerche

Oltre alla funzione di motore di ricerca, Google persegue la sua strategia di motore di risposta accompagnando quotidianamente i suoi utenti. Ne sono una testimonianza gli assistenti personali come Google Now, che forniscono l'informazione prima che l'utente la cerchi. Monitoring degli ordini e reminder delle prenotazioni sono altre funzionalità che ormai possono partecipare alla strategia di fidelizzazione e di supporto della propria clientela.

Comunque sia, nel 2016 il SEO dovrà necessariamente andare oltre la classica pagina dei risultati di ricerca.

Il SEO in OVH

Il team SEO di OVH lavora per ottimizzare il referenziamento dei siti del gruppo. Il suo know-how ha permesso al sito OVH di classificarsi nel 2015 tra i primi cento in Francia, con un aumento del traffico stimato di oltre 1,7 milioni di visitatori in 1 mese.

* David Besbris, Introducing the Accelerated Mobile Pages Project, for a faster, open mobile web
Official Google Blog, 7 ottobre 2015,
https://googleblog.blogspot.fr/2015/10/introducing-accelerated-mobile-pages.html

** Jennifer Lin, New ways to find (and stream) app content in Google Search
Google Inside Search, 18 novembre 2015
http://insidesearch.blogspot.fr/2015/11/new-ways-to-find-and-stream-app-content.html

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Lunga vita ai troll!