Un’infrastruttura Cloud altamente scalabile per ospitare applicazioni critiche

OVH e YetiForce

OVH & YetiForce
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CRM n. 1
nel rapporto qualità/prezzo,
secondo il sito Capterra

+12,000 end users

+ di 12.000
utenti finali per ogni
installazione di YetiForce

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+ di 100
Paesi rappresentati nella
Community YetiForce

Executive Summary

Il sistema YetiForce è uno strumento avanzato basato sull’applicazione Vtiger che consente alle aziende di incrementare le vendite, effettuare operazioni di marketing e gestire quotidianamente la relazione con i clienti. YetiForce è anche il nome dell’azienda che ha sviluppato questo CRM open source.

Nel 2014, la società ha deciso di creare un software CRM. Il motivo principale? Un rapporto di lavoro sempre più difficile con i fondatori di Vtiger, per cui in precedenza aveva già sviluppato alcuni moduli. Le carenze del software e la scarsa reattività da parte del produttore spinsero Blazej Pabiszczak, CEO di YetiForce, a inserire la propria azienda in un nuovo settore.

“Con l’open source, ogni iterazione è migliore rispetto alla versione originale”.

Blazej Pabiszczak, CEO di YetiForce

In qualità di fervido difensore dell’open source, Blazej Pabiszczak ha deciso di utilizzare questo modello per creare il sistema YetiForce. Da allora, l’azienda ha costruito la propria reputazione sul supporto clienti e la completa integrazione nel Cloud.

Blazej Pabiszczak parla delle proprie idee per sviluppare ulteriormente YetiForce e spiega perché l’azienda ha scelto i server dedicati OVH Top Gamma per creare il proprio Cloud privato.

La Sfida

Progettare un ambiente a elevate prestazioni per offrire i sistemi YetiForce alle aziende

Per poter fornire una versione ospitata del CRM YetiForce, l’azienda ha inizialmente optato per soluzioni classiche come l’hosting condiviso. I test iniziali hanno però mostrato che questi servizi, in grado di far funzionare senza problemi la maggior parte dei siti, non erano adeguati all’applicazione YetiForce, il cui volume è dieci volte superiore rispetto alla media.

Dal momento che il sistema tratta i dati dei clienti, infatti, la sicurezza riveste una grande importanza. Durante l’installazione del CRM vengono verificati più di 60 parametri, ognuno dei quali deve soddisfare i requisiti imposti dal sistema affinché l’operazione vada a buon fine. Le soluzioni di hosting condiviso spesso non superavano questi test e soltanto alcune permettevano di apportare modifiche alla configurazione. ll sistema utilizza inoltre un protocollo DAV, raramente incluso in queste offerte.

Il CRM avanzato YetiForce, che comprende oltre 800 tabelle di database, richiede tra l’altro un processore potente e un accesso rapido allo storage. Alla ricerca di prestazioni e sicurezza ottimali senza dover affidare a terzi il controllo completo dell’infrastruttura, il CEO di YetiForce ha così deciso di creare un Cloud privato.

Fin dall’inizio, l’azienda ha scelto di ricorrere all’esternalizzazione per ottenere rapidamente le risorse necessarie: costruire un datacenter di proprietà sarebbe stato troppo costoso e richiesto la presenza di un team tecnico disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’opzione migliore era la locazione di alcuni server dedicati presso un noto provider.

La Soluzione

 

OVH e YetiForce

Un’infrastruttura Private Cloud con prestazioni di storage ineguagliabili

I servizi di Cloud privato disponibili sul mercato sono numerosi, ma l’azienda ha deciso di creare la propria soluzione su misura utilizzando i server Big-HG OVH.

”Mentre cercavamo la soluzione ideale, abbiamo analizzato le offerte di AWS, Microsoft Azure, Google… e infine abbiamo scelto OVH, che proponeva il miglior rapporto prezzo/peformance e, grazie ai componenti utilizzati, assicurava la migliore qualità.”

Blazej Pabiszczak, CEO di YetiForce

I modelli HG e Big-HG si distinguono tra i server dedicati OVH per le configurazioni personalizzabili che consentono agli utenti di scegliere tra diverse opzioni per CPU, RAM e storage.

L’infrastruttura YetiForce si basa su un cluster di server Big-HG, dotati di due processori Intel Xeon Gold (3 GHz, 36 thread) e 768 GB di RAM ECC (DDR4 2 666 MHz). Queste super macchine contengono 15 storage assemblati in 3 unità multidisco, ognuna con diversi obiettivi. 

La prima unità è composta da un SSD Samsung PM863a (0,8 ECJ) da 3,8 TB che gestisce il sistema Proxmox VE e i database di recovery. Questi dischi sono noti per le prestazioni costanti nel tempo e l’elevata velocità di lettura/scrittura casuale (in grado di raggiungere tra i 97.000 e i 24.000 IOPS). La seconda unità, concepita per file e allegati elaborati nel software YetiForce, è composta da dischi HGST Ultrastar He10 da 10 TB e 7200 (RPM), con interfaccia SAS da 12 Gbit/s. Questi storage sono estremamente affidabili: il tempo medio fra i guasti (MTBF, Mean Time Between Failure) può raggiungere fino a 2,5 milioni di ore.

La terza unità multidisco in RAID è composta da dischi rigidi Intel Optane P4800X ad altissime prestazioni, collegati al server tramite un’interfaccia PCI Express e accessibili via protocollo NVMe. Grazie all’unione di queste tecnologie, YetiForce vanta le migliori prestazioni del settore. Questa potentissima unità ospita l’ultima versione di MariaDB che, pur non essendo l’unico sistema di gestione di database compatibile con il CRM, è quello rivelatosi più efficace.

Scegliere il giusto software per database: MySQL e MariaDB a confronto

Prima di adottare MariaDB come software per database per il SaaS di YetiForce, l’azienda ha eseguito alcuni test per confrontarne le prestazioni con MySQL. I test, realizzati con Sysbench 0.4.12, sono stati effettuati utilizzando connettori di rete, in quanto in passato questa soluzione si era dimostrata la più efficace. Ad essere eseguite, più di 200.000 richieste (lettura, scrittura e altre) e 10.000 operazioni.

Oltre a verificare le capacità del motore del database, YetiForce ha analizzato le differenze di prestazione delle unità multidisco collegate ai server Big-HG. I dischi NVMe sono risultati i più rapidi, ragion per cui l’azienda li ha scelti per i database MariaDB negli ambienti di produzione.

Protezione dei dati e soluzioni di backup

Per essere sicura, un’infrastruttura richiede una strategia di backup adeguata. Per garantire che in caso di malfunzionamento il tempo di ripresa dell’attività fosse il più breve possibile, YetiForce ha messo a punto un complesso sistema di backup in vari step. Ogni server Big-HG del cluster Proxmox possiede un server FS-48T di backup, composto da 12 dischi a elevata capacità e situato in un datacenter differente per garantire la ridondanza geografica.

Il primo step consiste nell’effettuare un backup settimanale di tutte le macchine virtuali (VM) che funzionano direttamente tramite Proxmox. Per evitare di dover spegnere le VM, YetiForce utilizza Snapshot per conservare una copia dello stato di ciascuna macchina in un preciso momento. Queste istantanee vengono trasferite tramite una rete sicura, la vRack, e salvate su una risorsa remota (server di backup). Questa procedura garantisce la disponibilità di una duplice copia dello stato della VM, consentendo il ripristino anche del profilo hardware.

Lo step successivo prevede l’esecuzione di backup Rsync giornalieri. Il server di backup si connette alla VM tramite rete privata (vRack) e archivia le informazioni grazie a un hard link Linux. Questo metodo permette di effettuare i backup rapidamente, risparmiare spazio sul disco e, soprattutto, accedere a tutti i file. Il server FS-48T di backup, isolato dal cluster principale, salva i dati degli ultimi 14 giorni.

Oltre ai backup salvati esternamente al cluster, YetiForce conserva in locale i backup giornalieri di tutti i database e i backup incrementali delle VM creati dall’hypervisor Poxmox ogni 30 minuti.

I Risultati

Riconosciuto dal sito Capterra come il sistema CRM più economico, YetiForce è uno strumento aziendale avanzato in continua evoluzione: in quanto open source, il software non viene sviluppato esclusivamente dai suoi team interni, ma anche dall’attivissima Community online riunita intorno al progetto. Grazie all’attività dei membri su GitHub, al momento il CRM è disponibile in 10 lingue.

“Anche se il software è nato come CRM, la nostra ambizione è creare una soluzione aziendale completa. Stiamo lavorando all’integrazione di elementi che completino l’ecosistema YetiForce, come un ERP (pianificazione delle risorse d'impresa) e un DMS (sistema di gestione dei documenti).” 

Blazej Pabiszczak, CEO di YetiForce

I server Big-HG ad alte prestazioni, insieme alla virtualizzazione con Proxmox VE, costituiscono un’infrastruttura affidabile e sicura che permette a YetiForce di ospitare applicazioni critiche. Per fornire strumenti professionali con massima disponibilità, l’azienda ha adottato le più recenti tecnologie di storage e soluzioni di virtualizzazione collaudate. In questo modo è riuscita a colmare il divario di prestazioni che spesso si crea tra la potenza di calcolo e lo storage, offrendo ai propri clienti un servizio dalla qualità insuperabile.