Nelle profondità del Dedicated Cloud 2014

OVH presenta la sua nuova gamma di Dedicated Cloud. Hardware, software, rete: le novità sono

François Loiseau, amministratore di sistema esperto di Cloud Computing, lavora al progetto Dedicated Cloud dal 2010.

La scelta fra Intel e AMD

Con la gamma 2014 i clienti possono scegliere anche processori Intel! "Il rapporto costo/performance delle architetture Intel era troppo elevato quando abbiamo lanciato il Dedicated Cloud, nel 2010. Ma gli sforzi compiuti dall'azienda in questi ultimi mesi sono stati impressionanti! Partiremo su due fronti: gamma "Enterprise" con AMD, evoluzione diretta del Dedicated Cloud 2013 e la nuova gamma "Infrastructure" con Intel", spiega François Loiseau, sysadmin specialista di Cloud Computing. In entrambi i casi, abbiamo posto l'accento sulle performance. La differenza sta nel funzionamento di queste architetture. Su Intel, il cliente usufruisce della tecnologia Hyper-Threading che permette di aumentare fino al 30% le performance. Mentre i processori AMD dispongono di più core e quindi di maggiore capacità in termini di VM. "Possiamo confrontare le architetture con dei motori a benzina o diesel - riassume François - sarà il cliente a fare la scelta che ritiene migliore".

"Possiamo confrontare le architetture con dei motori a benzina o diesel sarà il cliente a fare la scelta che ritiene migliore."

Servizi di rete innovativi

Scegliendo la gamma Enterprise (AMD), il cliente dispone di 2x10 Gbps*. Nella gamma Infrastructure (Intel), gli host hanno 4x10 Gbps. Questa differenza si spiega con l'aggiunta del servizio vRack 2.0 OVH, autorizzando la creazione di VLAN dedicate. "Con AMD, la segmentazione di rete viene realizzata utilizzando un «Software Defined Networking» (SDN): le VM sono isolate sia da una «Subnet» che da una VXLAN. Con gli host Intel, il cliente può separare le sue reti direttamente con delle VLAN (fino a 4000) su diverse schede di rete fisiche. Per farlo, ha a disposizione 2x10 Gbps aggiuntivi", spiega François. Oltre a un aumento delle performance, la vRack 2.0 offre due vantaggi molto interessanti. Autorizza l’aggregazione dei link sulle schede di rete fisiche (LACP): al posto di 2x10 Gbps, il cliente ha 1x20 Gbps. Con una corretta configurazione, è possibile creare un flusso di anche 20 Gbps fra due VM! Inoltre, offre la possibilità di fare del "trunk": per creare una VM firewall ad esempio, invece di dover utilizzare una scheda di rete per VXLAN, basta "taggare" le reti in una sola scheda all'interno della macchina virtuale.
OVH intende includere la "Single Root I/O Virtualization" (SR-IOV) nelle nuove due gamme. Questa tecnologia permette di "riutilizzare" le schede di rete all'interno delle VM e, in questo modo, circoscrivere la virtualizzazione, migliorando le performance di rete.

Gli host di gamma Infrastructure (Intel) utilizzano 4x10 Gbps.

Protocolli di archiviazione NFS e iSCSI.

Attualmente, viene supportato il sistema NFS. Prossimamente, OVH renderà disponibile l'iSCSI. Questa tecnologia funziona a blocchi: le performance sono leggermente superiori, ma il numero di VM resta limitato. Mentre una macchina scrive (con delle riserve SCSI e dei blocchi VMFS), le altre dispongono di meno slot per lavorare. È necessario fare una scelta in base all'utilizzo. Il protocollo iSCSI impone l'utilizzo - almeno - di vSphere 5.1: "Da questa versione, disponiamo delle tecnologie “All Paths Down” e “Permanent Device Loss” che permettono, in caso di problemi, di bloccare gli scambi con un volume iSCSI. Questo evita blocchi dell'host, che proverà sempre a raggiungere lo spazio di archiviazione poiché le VM tenteranno ancora la scrittura su di esso", insiste François.

vSphere disponibile in versione 5.5

Questa evoluzione offre una nuova versione del client Web, totalmente compatibile con Mac OS X (con i browser Chrome e Firefox) e numerose nuove funzioni come drag&drop nelle cartelle, filtri di visualizzazione, navigazione negli oggetti recenti, presa in carico delle regole fra VM in vSphere HA e DRS, supporto dei file VMDK fino a 62 TB (contro i 2 TB precedenti). D'altronde, entro il secondo semestre 2014, OVH inserirà la funzionalità "vSphere Replication" per copiare delle macchine virtuali in tempo reali su un altro server e ottenere un Recovery Point Objective (RPO) decisamente più ambizioso.

Per i più audaci, OVH propone delle opzioni di storage di tipo EMC in versione beta.

Nuove opzioni di rete e storage

L’attribuzione di IP pubblici diventa opzionale, perché sempre più imprese vogliono un Dedicated Cloud isolato, accessibile solo dalla loro VPN.
• Sempre nel campo della rete, i clienti hanno due scelte per utilizzare i loro indirizzi: sia con i router, sia con la vRack OVH che permette di distribuire degli IP fra un Dedicated Cloud, des serveurs dédiés, un VPS…
• Enfin, pour les plus audacieux, OVH propose des stockages type EMC en version bêta. Configurés en mode « méga performances », ils améliorent nettement les échanges.

* 2x1 Gbps sur les hosts M.