OVH STORY

15 anni di innovazione

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Dal 1999, anno in cui pochi vedevano il potenziale di Internet, OVH ha creato la rete di oggi e di domani. OVH continua a dare vita a nuovi servizi che rivoluzionano il modo di lavorare e di vivere di tutti. Il rispetto per l'individuo e la libertà di accesso alle nuove tecnologie sono da sempre i valori principali del gruppo. Per OVH, "Innovation is Freedom".






2014




Octave Klaba presenta la nuova immagine dell'impresa all'OVH Summit 2014.




OVH si afferma nel panorama internazionale


OVH compie 15 anni e per l'occasione svela il suo nuovo logo e il suo nuovo slogan. Il gruppo ha già 17 datacenter, gestisce 180.000 server e ha oltre 800 collaboratori.




Due nuovi marchi specializzati, So you Start e RunAbove, arricchiscono la galassia OVH, mentre vRack e .ovh vedono la luce. In ambito Cloud, il Dedicated Cloud ottiene le certificazioni SOC 1 tipo I (SSAE 16 e ISAE 3402) e SOC 2 tipo I  OVH e Atos, copiloti del Cloud, presentano un report di 10 proposte al governo. L'hosting provider lancia il World Tour.






2013




"GRA", il datacenter di Gravelines.

Il più grande datacenter d'Europa


OVH diventa sempre più grande fino a raggiungere i 700 dipendenti. Ma non finisce qui! Per stare al passo con la sua crescita, l’hosting provider prevede l'assunzione di altre 300 persone tra il 2013 e il 2015. Nello stesso anno, OVH taglia un nuovo traguardo: 150.000 server ospitati nei suoi datacenter.

Lo stesso anno OVH lancia GRA, il più grande datacenter d'Europa , con una capacità record (da 300.000 a 500.000 server).




L’infrastruttura anti-DDoS OVH utilizza soluzioni Arbor.




Per contrastare gli attacchi DDoS, OVH mette a punto il suo sistema di protezione Anti-DDoS in agosto.

OVH sviluppa anche la tecnologia 100G coherent sulla sua rete e passa alcuni dei suoi clienti in VDSL2. Contemporaneamente, l'hosting provider organizza il suo primo OVH Summit a Parigi, ottiene un credito di 140 milioni di euro e e si installa a Brest. Quando OVH e Atos sono designate dal governo per co-pilotare il Cloud, Dedicated Cloud ottiene la certificazione ISO/IEC 27001:2005.






2012




Obiettivo America


Con il passare degli anni, OVH ha aperto filiali in più di 15 paesi, ha assunto oltre 600 persone ed è arrivata ad ospitare 150.000 server. È giunto il momento di partire alla conquista dell'America, con un progetto davvero ambizioso: costruire il datacenter più grande del mondo . Chiamato BHS (Beauharnois in Canada), avrà una capacità totale di ben 360.000 server.

OVH inaugura anche un datacenter in Alsazia, SBG1, per avvicinare i dati dei clienti dell’Europa orientale. Sempre qui, ne sorgeranno altri tre.

Uscite in beta nel gennaio 2011, le offerte Dedicated Cloud ottengono prima il riconoscimento " VMware Service Provider " in febbraio a Las Vegas e poi "vCloud Service Provider of the Year" e "vCloud Datacentre" a Barcellona.

Mentre porta a termine la prima parte del suo piano di espansione, OVH apre a Lione la sua prima OVH City. Sysadmin, devop e i team della Roubaix Valley lavorano così fianco a fianco.

Il 2012 di OVH






2011




Le cifre chiave del 2011.

OVH, 1° hosting provider europeo


Già leader in Francia, l'hosting provider amplia la sua leadership a tutta l'Europa. OVH conta più di 18 milioni di applicazioni Web ospitate, "1 sito su 3 in Francia e 1 su 6 in Europa", afferma il Presidente Henrik Klaba. Nata nel 1999 con 10 server, OVH conosce una crescita esponenziale e ospita oggi oltre 100.000 server nei suoi 7 datacenter.

Per la costruzione del 4° datacenter OVH di Roubaix sono serviti 6 mesi, "Roubaix 4". Questo nuovo datacenter green è in grado di accogliere più di 35.000 server offrendo delle performance ineguagliabili.

hubiC, piattaforma di storage e condivisione online, nasce alla fine del 2011. Nel 2014 viene commercializzata da tutte le filiali OVH conquistando oltre 400.000 utenti. Il 2011 vede anche il lancio del Public Cloud e il riconoscimento da parte di VMware come vCloud Service Provider per Dedicated Cloud.






2010




I datastore di Dedicated Cloud.




OVH apre le porte al Cloud


Lo staff OVH raggiunge le 350 persone. Gli sviluppatori, i sysadmin, i tecnici e gli operatori del supporto telefonico lavorano ogni giorno per soddisfare 400.000 clienti.

Sempre più innovativo, l'hosting provider lancia le vRack: grazie a un sistema di switch virtuale implementato sulla propria rete, i server possono trovarsi fisicamente in un qualunque datacenter OVH ma funzionare come se fossero nella stessa vRack.

Inoltre, i team R&D lavorano al lancio del Dedicated Cloud, prima offerta mondiale di Cloud privato accessibile direttamente online. La versione beta, lanciata il 24 dicembre 2010, permette di eliminare i vincoli hardware. Nello stesso anno OVH investe 10 milioni di euro nella ricerca e sviluppo del Cloud, senza sovvenzioni statali.

Le cifre chiave del 2010.






2009




10 anni dopo la sua creazione, OVH è presente in 12 paesi.




Lo sviluppo in Europa cresce


OVH apre cinque nuove filiali in Irlanda, Paesi Bassi, Lituania, Finlandia e Repubblica Ceca affermando la sua presenza in 12 paesi.

La necessità di server dedicati e condivisi continua ad aumentare tanto che entro la fine dell'anno la capacità di Roubaix 2 sarà al limite. OVH costruisce allora Roubaix 3, migliorando il proprio sistema di raffreddamento unendo aircooling e watercooling per raggiungere migliori risultati.






2008




OVH gestisce oggi 150.000 linee VOiP.

OVH diventa operatore telefonico in Francia


Continua la conquista dell'Europa. Tre nuove filiali vengono inaugurate in Italia, Portogallo e Regno Unito. Presente in 7 paesi, OVH ospita ora 37.000 server.

OVH lavora anche a "Plug&Phone", una soluzione di linee VoIP per le piccole e medie imprese. I team puntano sui nuovi servizi SDSL/ADSL per arrivare al controllo completo del VoIP. OVH diventerà presto fornitore di accessi Internet.






2007




L’efficacia energetica nel cuore del R&D


Grazie al watercooling OVH riduce già il 70% del calore emesso dai server, ma non le basta: mira anche all'eliminazione del restante 30%. Nasce così l'idea delle EcoSale: i condizionatori sono sostituiti da un sistema di ventilazione naturale che, utilizzando correnti calde e fredde, regola le temperature. L'unione di EcoSale e watercooling permette oggi ai datacenter OVH di ottenere un PUE compreso tra 1 e 1,2.

Utilizzando sia la watercooling che l’aircooling, OVH elimina totalmente la necessità di climatizzatori nei suoi datacenter.






2006




OVH concepisce e opera totalmente sulla propria rete.

OVH apre le sue infrastrutture in rete


Il numero di clienti continua a crescere. OVH ospita già 12.000 server nei suoi datacenter di Parigi e Roubaix e apre una filiale in Germania.

OVH non smette di investire avviando la costruzione di datacenter nel Nord della Francia. Collega Parigi-Roubaix con la fibra ottica e continua a migliorare questa rete fino a possedere un'infrastruttura unica al mondo: una connessione su 33 punti di presenza, una banda passante da 3.000 Gbps in Europa e una da 8.000 Gbps prevista in America del Nord.






2005




La nascita della Roubaix Valley


Per supportare la sua crescita, OVH decide di estendere la sua struttura nella periferia di Roubaix. Tutti danno il meglio per rendere accogliente la sede, che si estende su oltre due ettari. La start-up cresce, realizza profitti e li reinveste in sviluppo, per innovare come i più grandi marchi mondiali.

Vista panoramica della Roubaix Valley.






2004




OVH arriva in Polonia e in Spagna.

Le prime filiali europee


Con più di 4.000 server, OVH apre due filiali in Spagna e in Polonia. Lo stesso anno, la società sposta i suoi server nel suo nuovo datacenter e installa su ogni macchina un sistema di watercooling.






2003




Watercooling: un'innovazione rivoluzionaria


OVH apre a Parigi il suo primo datacenter, un edificio di 3.000 m² che però, essendo circondato da abitazioni, non si presta all'uso dei climatizzatori per il raffreddamento perché troppo rumoroso. La società cerca quindi uno strumento più economico ed ecologico. Contro chi considerava l'idea insensata, i processori vengono raffreddati con l'acqua. Ancora oggi, tutti i server sono dotati di "watercooling", un sistema che permette di ridurre di un terzo il consumo di energia disperdendo il 70% del calore emesso.

Tutti i datacenter OVH sono oggi dotati di watercooling.






2002




Il Greenbox è il primo server realizzato da OVH.

OVH costruisce i propri server


OVH cresce e si mette alla ricerca, sempre a Parigi, di un datacenter più adatto alle sue esigenze. Più volte a settimana, i tecnici arrivano apposta da Roubaix per eseguire la manutenzione dei server. Nello stesso anno nasce la "Greenbox", il primo server creato da OVH. La società continuerà a costruire tutte le sue macchine per riuscire a gestire l'intera supply chain. Concepite per essere il più funzionali possibile, hanno il vantaggio di permettere all'hosting provider di selezionare tutte le componenti.






2001




La passione per l’IT


I clienti si moltiplicano e l’attività si sviluppa. Viene aperto il primo datacenter a Parigi, P11, ma inizia a mancare lo spazio. Di fronte a questo problema ricorrente, OVH decide di progettare e costruire i case per i suoi server, riducendo lo spazio occupato e migliorando la manutenzione delle macchine.

Octave (a sx) e Miroslaw (a dx) Klaba lavorano a un server.






2000




OVH diventa registrar del .fr e .be.

I primi riconoscimenti


OVH viene accreditata per gestire i domini .fr e .be. L'azienda ha in tutto 20 server e 3 impiegati. Octave investe i primi guadagni in nuovi server. Suo fratello, ancora studente, decide di aiutarlo in quest'avventura.






1999




La nascita di OVH


A 24 anni, fermamente convinto nelle possibilità del mercato dell'hosting Internet, Octave Klaba chiede in prestito 25.000 franchi (pari a circa 3.800 euro) ai suoi genitori e decide di avviare la sua azienda: OVH. Dal Nord della Francia, affitta 10 server presso un provider parigino. Nessuno crede nel suo progetto ma nonostante tutto, l'attività decolla.

Octave Klaba e i primi rack OVH