Gestione di un attacco DDoS

Passo per passo, scopri il sistema ideato da OVH per bloccare un attacco DDoS

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Il server è operativo

I servizi sono accessibili via Internet. Il traffico transita attraverso la backbone della nostra rete, arriva nei nostri datacenter, dopodiché viene elaborato dal server che invia risposte al Web.

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Inizio di un attacco DDoS

L’attacco viene lanciato da uno o più siti Internet e arriva fino alla nostra backbone. Grazie alla grande capacità di banda passante, l’attacco non provoca la saturazione di alcun link. L’attacco raggiunge dunque il server, che comincia a elaborarlo. Nello stesso tempo, l’analisi del traffico rileva che un attacco DDoS è in corso e avvia la mitigazione.

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Mitigazione dell’attacco grazie al VAC

La mitigazione interviene nell’arco di pochi secondi. Il traffico in entrata sul server viene aspirato dal nostro VAC, che ha una capacità totale di mitigazione pari a 4 Tbps. L’attacco viene quindi bloccato indipendentemente dalla grandezza, durata o tipologia. Il traffico legittimo, invece, non viene bloccato e arriva al server. Questo processo viene anche definito con il termine di automitigazione ed è totalmente gestito da OVH.

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Fine di un attacco DDoS

Lanciare un attacco DDoS è molto costoso, soprattutto se si rivela poi inefficace. Per questo motivo, trascorso un certo tempo, l’attacco si interrompe. In tale caso, anche la nostra soluzione anti-DDoS si disattiva automaticamente, restando tuttavia pronta a bloccare un nuovo attacco.

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Scopri subito la tecnologia che permette di bloccare gli attacchi DDoS senza alcun impatto sulla tua attività!

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Server dedicati