Per informazioni 02 55600423
A proposito
1 I server dedicati
I server dedicati sono avvitati nei rack. Slla foto, potete vedere la fila D dei rack che si trova nella sala 1. In ogni rack, mettiamo 42 server dedicati che sono connessi alla rete IP e alimentati dalla rete elettrica.

2 Gli arrivi elettrici
Gli arrivi elettrici sono a destra della cassa, la rete IP a sinistra. Il cavo di alimentazione è fissato nella cassa per evitare interruzioni elettrici per falso contatto. Il diodo rosso fa vedere il buon funzionamento del server. I 42 server di ogni rack consumano fino a 5KVA di potenza elettrica. Sulla foto: rack G

3 Le casse reboot
I server sono connessi su una cassa di reboot a distanza chiamato Polgo (precedentemente ouago, apc). Ogni Polgo gestisce 24 server. In ogni rack 2 Polgo sono installati. Ogni Polgo è alimentato da 2 arrivi elettrici di 1.25KVA ognuna.

4 il Polgo
Il Polgo, concepito e fabbricato da OVH, permette di fare un hard reboot cioè "off/on" sull'arrivo elettrico di un server. Gli hard reboot sono ordinati via il manager sulla rete IP dei polgo 24ore/24, 7gg/7. Sulla foto: Polgo n.250.

5 50 km di cavi elettrici
I 2 cavi di alimentazione di ogni Polgo arrivano verso i rack elettrici. 50km di cavi sono stati tirati nel nostro datacenter di Parigi 19.

6 Gli armadi elettrici
Gli armadi elettrici hanno delle serie di disgiuntori che proteggono le isntallazioni in caso di cortocircuito o di correnti di fughe troppo importanti. Ogni disgiuntore protegge uno degli arrivi di un Polgo.

7 Gli ondulatori
Gli armadi elettrici sono alimentati dagli ondulatori di 250KVA ognuno. Gli ondulatori sono della Merlin Gerin. Il ruolo degli ondulatori è di trasformare la corrente alternativa 380V verso la corrente continua e di stoccare l'energia su batterie. La corrente continua è in seguito utilizzata per ricreare della corrente alternativa a 380V. Esiste una totale e doppia isolazione tra l'arrivo elettrico dell'ondulatore e la sua uscita. In effetti, ogni ondulare possiede in più un trasformatore d'isolazione in uscita che permette di creare un neutro fittivo e di annullare le correnti armoniche d'ordine 3.

8 Alimentazione degli ondulatori
Gli ondulatori sono alimentati a partire dai TGBT. Abbiamo 2 TGBT di produzione e un TGBT di soccorso. Il TGBT di soccorso lo ssotituisce in caso di difetto sul uno dei 2 TGBT di produzione. Ad esempio, quando uno dei 3 trasformatori è in manutenzione, il sistema rileva il difetto ed effettua il passaggio del TGBT di produzione verso il TGBT di soccorso e questo in meno di 5 secondi. Gli ondultaori vedono un'interruzione dei loro arrivi elettrici ma rilasciano sempre la corrente alternativa a 380V verso gli armadi grazie all'energia stoccata nelle batterie. Ogni TGBT è previsto per alimentare 4 ondulatori.

9 I trasformatori
Ogni TGBT è alimnetato dal suo proprio trasformatore media / bassa tensione di 1.25MVA. Il trasformatore cmabia la tensione di 20'000V verso 380V. I trsaformatori sono raffreddati dall'olio in un circuito chiuso e isolato. 2 trasformatori sono in produzione e il terzo serve solo per il soccorso.

10 Potenza elettrica - rete EDF
I 3 trasformatori sono alimnetati via il nostro posto di media tensione. EDF (ENEL francese) ci rilascia 2.2MVA di potenza elettrica in 20'000V sui 3 arrivi diversi e indipendenti. Nel caso di difetto di uno degli arrivi a 20'000V, il sistema passa in automatico sul 2ndo arrivo elettrico. Se il difetto è sempre eccezionalmente presente, il sistema passa in automatico sul 3° arrivo elettrico. EDF garantisce il 100% di disponibilità sui 3 arrivi elettrici. Ci vogliono 25 secondi per passare da un arrivo all'altro.





Seguente